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Provincia Autonoma di Trento - Autorizzazioni e valutazioni ambientali

 
 
 
VIA
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La valutazione d'impatto ambientale, in Provincia di Trento, è disciplinata dalla legge provinciale 17 settembre 2013, n. 19 "Disciplina provinciale della valutazione dell'impatto ambientale. Modificazioni della legislazione in materia di ambiente e territorio e della legge provinciale 15 maggio 2013, n. 9 (Ulteriori interventi a sostegno del sistema economico e delle famiglie)" e successive modifiche (definita anche come "legge provinciale sulla valutazione dell'impatto ambientale 2013"), nonchè dal regolamento di esecuzione emanato con decreto del Presidente della Provincia 20 luglio 2015, n. 9-23/Leg. Sino all'11 agosto 2015, la normativa di riferimento era rappresentata dalla legge provinciale 29 agosto 1988, n. 28 "Disciplina della valutazione dell'impatto ambientale e ulteriori norme di tutela dell'ambiente".

Sono soggette alle procedure le opere, progetti, impianti o attività rientrati tra quelle individuate dalle tipologie progettuali previste negli allegati III e IV alla parte II del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 "Norme in materia ambientale" (cosiddetto "Codice dell'ambiente").

Le procedure previste dalla legge provinciale sulla valutazione d'impatto ambientale sono le seguenti:

  • verifica di assoggettabilità (denominata anche screening);
  • consultazione preliminare volta a definire i contenuti dello studio di impatto ambientale e del progetto definitivo (denominata anche scoping);
  • valutazione dell'impatto ambientale (VIA);
  • proroga dell'efficacia della VIA;
  • modifica del provvedimento di VIA.

A queste procedure, puntualmente individuate dalla normativa, si aggiungono:

  • procedure non definite in legge ma connesse alle precedenti:
    • quesito, volto a verificare l'applicabilità delle disposizioni normative in materia di VIA alle varie proposte progettuali;
    • modifica delle prescrizione del provvedimento di non assoggettabilità a procedura di VIA, finalizzata a modificare eventuali prescrizioni connesse al provvedimento finale per le procedure di verifica di assoggettabilità;
  • procedure definite da altre norme e connesse alla VIA:
    • valutazione di incidenza ambientale o VIncA, nel caso in cui l'opera, impianto o progetti ricada o possa determinare incidenze sulle aree protette della Rete Natura 2000 (Siti di importanza comunitaria [SIC] e Zone di protezione speciale [ZPS]).
 
VIA
Generale
  • Schema logico delle procedure di VIA Schema logico delle procedure di VIA

    Qui a fianco viene riportato uno schema logico delle procedure, a partire dall'elaborazione del progetto da parte del proponente, sino al rilascio dell'autorizzazione finale per la realizzazione dell'opera.

    Il proponente può individuare direttamente se l'opera è soggetta direttamente a procedura di VIA o a procedura di verifica oppure può richiedere, tramite un quesito, un parere sull'assoggettabilità del progetto alle procedure. Nel caso in qui, a seguito del quesito, non sia necessaria l'attivazione di nessuna procedura, il proponente può proseguire nella normale strada di acquisizione delle autorizzazioni necessarie.

    Nel caso in cui sia necessaria l'attivazione di una procedura di verifica, al termine della stessa verrà definito se l'opera è assoggetata o meno a procedura di VIA. Nel primo caso si riprende il percorso di acquisizione delle normali autorizzazioni volte a permettere la realizzazione dell'opera, altrimenti verrà attivata la procedura di VIA.

    La procedura di scoping o delimitazione del campo d'indagine, è una procedura facoltativa che può essere attivata tra la procedura di verifica e quella di VIA o prima della procedura di VIA nel caso in cui l'opera sia soggetta direttamente a tale procedura.

    Al termine della procedura di VIA, in caso di compatibilità ambientale positiva si procede all'acquisizione delle autorizzazioni e alla successiva realizzazione dell'opera. Nel caso in cui il progetto sottoposto a procedura di VIA sia di tipo definitivo, parte delle autorizzazioni possono essere assorbite nel provvedimento finale di compatibilità ambientale.

     
  • I tempi procedurali

    Le procedure di valutazione dell'impatto ambientale hanno tempi definiti per legge o da specifiche deliberazioni della Giunta provinciale.

    In particolare, le procedure devono essere concluse entro i seguenti tempi massimi:

    • verifica di assoggettabilità/screening: entro 70 giorni dal deposito;
    • dconsultazione preliminare/scoping: entro 60 giorni dal deposito;
    • valutazione dell'impatto ambientale: entro 140 giorni dal deposito della domanda e contestuale pubblicazione su un giornale e sul sito internet provinciale;
    • proroga dell'efficacia della compatibilità ambientale: entro 140 giorni dal deposito;
    • modifica prescrizione: entro 90 giorni dal deposito.

    Le tempistiche sopra indicate sono relative ai tempi massimi di conclusione dei procedimenti, in assenza di sospensioni volte a integrare la documentazione depositata.

    Negli altri casi il termine è fissato in 30 giorni dal deposito.

     
  • Le tipologie progettuali e le soglie dimensionali

    La l.p. n. 19/2013 e s.m. non individua direttamente le tipologie progettuali dei progetti di impianti, opere o interventi da assoggettare alle procedure di valutazione dell'impatto ambientale ma fa riferimento all'ellagto III e IV alla parte II del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 "Norme in materia ambientale".

    L'allegato III del d. lgs. n. 152/2006 individua l'elenco dei progetti di competenza delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano che sono soggette direttamente a procedura di valutazione dell'impatto ambientale.

    L'allegato IV del d. lgs. n. 152/2006 individua l'elenco dei progetti sottoposti a verifica di assoggettabilità (screeining) di competenza delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano. Tale elenco è suddiviso in 8 macrotipologie, all'interno delle quali sono state poi inserite le varie tipologie progettuali:

    1. agricoltura, in cui trovano collocazione gli interventi legati all'agricoltura, allevamento del bestiame, bonifiche agrarie;
    2. industria energetica ed estrattiva, in cui sono collocate tutte le attività legate alla produzione di energia e allo stoccaggio di combustibili, nonchè le attività di coltivazione delle sostanze minerali;
    3. lavorazione dei metalli e dei prodotti minerali, ricomprendente le attività siderurgiche e di trattamento nonchè l'industria pesante e le attività di trasfomrazione dei prodotti minerali;
    4. industria dei prodotti alimentari, in cui sono ricomprese le attività di conservazione, trattamento e trasformazione degli alimenti (vegetali e animali);
    5. industria dei tessili, del cuoio, del legno e della carta;
    6. industria della gomma e delle materie plastiche;
    7. progetti di infrastrutture, in cui trovano collocazione gli interventi legati a strade, insediamenti urbani, grandi strutture, opere idrauliche, opere infrastrutturali, nonchè gli impianti di smaltimento dei rifiuti e di depurazione;
    8. altri progetti, ricomprendente tipologie all'interno della quale sono collocate varie attività non ricomprese nelle altre voci.
     
  • Casi di esclusione

    Sono esclusi in tutto o in parte dal campo di applicazione della disciplina sulla VIA i singoli interventi disposti in via d'urgenza, al solo scopo di salvaguardare l'incolumità delle persone e di mettere in sicurezza gli immobili, in caso di pericolo imminente o a seguito di calamità pubbliche, quando, per ragioni di urgenza, non è possibile svolgere il procedimento di VIA.

    Le autorità che dispongono gli interventi di urgenza trasmettono immediatamente al Sevizio Autorizzazioni e valutazioni ambientali la documentazione inerente l'intervento e mette a disposizione del pubblico le informazioni e informa il ministero competente in materia di ambiente le motivazioni dell'esclusione per le quali non è possibile svolgere la VIA o altre forme di valutazione.

    Non sono sottoposti al procedimento di VIA i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, indipendentemente dalle opere e dagli impianti ai quali si riferiscono.

     
Quesito
Verifica (screening)
Consultazione preliminare (scoping)
VIA
Altre procedure
 
 
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