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Provincia Autonoma di Trento - Autorizzazioni e valutazioni ambientali

 
 
 

Normativa in materia di VIA

A seguito dell'emanazione del decreto del Presidente della Provincia del 20 luglio 2015, n. 9-23/Leg., regolamento di esecuzione della legge provinciale 17 settembre, n. 19, "Disciplina provinciale della valutazione dell'impatto ambientale", in data 12 agosto 2015 è entrata in vigore la nuova disciplina normativa in materia di valutazione dell'impatto ambientale (VIA), all'insegna dei principi di semplificazione e di coordinamento dell'azione amministrativa.

Si riepilogano, di seguito, i punti qualificanti del nuovo impianto normativo, che ha recepito le disposizioni vincolanti della legislazione europea e statale sulla valutazione dell'impatto ambientale.

Tra le novità si segnala in primo luogo l'ambito di applicazione, definito dall'articolo 3 della legge provinciale, sia per quanto riguarda la procedura di verifica di assoggettabilità (il cosiddetto "screening") che per la procedura di valutazione dell'impatto ambientale (la "VIA") vera e propria.

Nel dettaglio, sono sottoposti al procedimento di verifica di assoggettabilità i progetti elencati nell'allegato IV alla parte II del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (il cosiddetto "Codice dell'ambiente"), come integrato con le disposizioni del decreto ministeriale n. 52 del 30 marzo 2015, che reca le Linee guida per la verifica di assoggettabilità a valutazione dell'impatto ambientale dei progetti di competenza delle Regioni e delle Province Autonome.

Sono sottoposti direttamente al procedimento di valutazione dell'impatto ambientale i progetti elencati nell'allegato III alla parte II del decreto legislativo n. 152/2006 e i progetti che, pur rientranti nel citato allegato IV, interessano aree naturali protette. L'articolo 3 della legge provinciale specifica inoltre le procedure previste per le modifiche e gli ampliamenti di opere esistenti.

Una novità importante riguarda il livello di progettazione degli interventi sottoposti al procedimento di VIA, che deve rispondere alle caratteristiche di un progetto definitivo ai sensi della normativa provinciale sui lavori pubblici. Per facilitare lo sviluppo della progettazione, viene introdotta nella nuova normativa un'apposita fase di consultazione preliminare, prevista dall'articolo 6 della legge provinciale, tramite la quale viene data facoltà al proponente di ottenere un primo esame del progetto e tutte le informazioni necessarie alla redazione del progetto definitivo e della documentazione ambientale.

Il fulcro delle nuove procedure in materia di VIA è rappresentato dall'istituto della conferenza di servizi, disciplinata dall'articolo 12 della legge provinciale e dall'articolo 7 del regolamento di esecuzione, che svolge un preminente ruolo di coordinamento e di razionalizzazione dell'intera attività istruttoria e rappresenta lo strumento di raccolta dei pareri e delle valutazioni tecniche necessarie alla valutazione del progetto, nonché di acquisizione di tutte le autorizzazioni che vengono assorbite nell'ambito della VIA.

Un elemento di forte semplificazione è dato proprio dalla possibilità di integrare nel provvedimento di VIA le autorizzazioni necessarie per la realizzazione del progetto, riguardanti le materie elencate all'articolo 11 della legge provinciale: tutela dell'ambiente, del paesaggio e del patrimonio storico-artistico, vincolo idrogeologico, energie rinnovabili, piste da sci, acque pubbliche e opere idrauliche.

La conferenza di servizi costituisce inoltre momento di confronto con le istanze provenienti dalla società civile, rappresentate dalle associazioni di protezione ambientale, dalle categorie produttive, dal museo di scienze per quanto riguarda la ricerca e dalle amministrazioni di beni di uso civico.

Altro punto cardine della nuova legge è la previsione obbligatoria del monitoraggio ambientale delle opere approvate, come descritto dall'articolo 15 della legge provinciale, in stretta coerenza con la normativa statale, che assicura il controllo degli impatti ambientali significativi e permette di adottare tempestivamente opportune misure correttive qualora emergessero impatti imprevisti.

La disciplina sulla VIA ha avuto, in questi 25 anni di applicazione, un'importante rilievo quale strumento di governo del territorio che ora si rinnova avvicinando il momento delle scelte a tutti i soggetti coinvolti e richiamando la responsabilità di tutti alla cura dell'ambiente. Il Servizio Autorizzazioni e valutazioni ambientali - Ufficio valutazioni ambientali è a disposizione per informazioni e chiarimenti.

 
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